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→NON NASCONDIAMO LE CASE PREFABBRICATE
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A prescindere dalla causa scatenante, il problema è la rapida estensione ai tendaggi e alle stoffe degli arredi. Le strutture per essere coinvolte necessitano di alte temperature e nella maggior parte dei casi il principio di incendio può essere rapidamente circoscritto.Ma parenti ed amici fanno il possibile per farci cambiare idea.
Vai ad abitare in un prefabbricato? Una vera casa deve essere in muratura. E se poi la devi rivendere, chi te la compra? E se prende fuoco? Capisco se fossimo in montagna. Chissà come sarà tra pochi anni. Ho sentito che le assicurazioni non coprono il rischio. Però le puoi costruire su un terreno non edificabile. Costano poco. Costano tanto. E se l’isolante cede con il tempo? Se poi si tarlano? Se ci va addosso una macchina? Se viene un terremoto? Ci potrò appendere i pensili? Non mi sembrano solide. Vedrai, si svaluterà tantissimo.
Dubbi e perplessità sono legittimi ed auspicabili, quando ci si avvicina a qualcosa che non conosciamo, ma logica vorrebbe che un sano scetticismo fosse accompagnato da un’adeguata apertura mentale.
Il termine “case prefabbricate” nell’immaginario collettivo richiama alla mente l’immagine di qualche fatiscente capannone industriale e ci insinua un senso di precarietà che mal si addice all’idea di casa, solida e duratura che tutti noi abbiamo in mente (a maggior ragione per la nostra). Lo stesso dicasi per l’espressione “case in legno”, che fa così chalet di montagna (o peggio ancora capanno per gli attrezzi da giardino).
Se avete avuto la pazienza di leggere gli altri miei articoli, sapete che mi sono soffermato lungamente sui pregi si questo tipo di strutture e che si potrebbe liquidare la questione come superficiale e non meritevole di approfondimento. Mi limito a lanciare qualche piccolo spunto di riflessione che dovrebbe comunque spazzare via molti dubbi e preconcetti.
Sappiamo che la certificazione energetica degli edifici è oramai un obbligo di legge. Supponendo che un giorno dobbiate vendere la vostra abitazione in legno, tale certificato sarà uno dei documenti da includere obbligatoriamente nell’atto notarile. Vale di più una casa male coibentata o una ad alto isolamento termico? Molte abitazioni si deprezzeranno proprio a causa della loro scarsa classe energetica, a prescindere dalle pregiate finiture e dagli alti costi pagati all’atto dell’acquisto.
La legge italiana obbliga le imprese a rispondere per 10 anni dei difetti di fabbricazione degli edifici.
Tutte le aziende serie di case prefabbricate vi danno una garanzia di 30 anni. Non significa che tra 3 decenni la nostra abitazione sarà da demolire, ma che la ditta crede a tal punto alla solidità della costruzione, da potersi permettere di rispondere per un tempo lunghissimo a qualsiasi problema strutturale che non dipenda da un cattivo utilizzo dell’abitazione da parte nostra.
Il legno è un materiale che è sempre stato usato tradizionalmente negli edifici, a tutte le latitudini. Forse la nostra stessa abitazione possiede solai e tetti a struttura lignea. Chi ha avuto occasione di visitare Amsterdam, Stoccolma o altre città del nord Europa avrà sicuramente notato che gran parte degli edifici storici di epoca medioevale sono in legno ed appaiono perfettamente conservati (basta anche fare un giro a Bolzano o nei paesi dell’Alto Adige per vedere molti palazzi con struttura lignea a vista in facciata). Anche Venezia è un esempio in cui il legno è il materiale da costruzione principale, dalle fondazioni alle strutture. Proviamo forse un senso di precarietà ammirando i palazzi sul Canal Grande?
L’elemento innovativo che distingue le case prefabbricate in legno da quelle tradizionali sta fondamentalmente nella parete esterna. Spazzati via i luoghi comuni, qui risiede il semplice cuore tecnologico di queste strutture, in grado di garantire efficienza energetica, stabilità, durata, qualità antisismiche e grande portata (70 kg/mq, nessun problema con pensili, mensole e quadri). Il tutto con uno spessore ridottissimo di circa cm.30.
Pensiamoci quando qualcuno ci consiglierà l’impresa del cugino dell’amico.
Ho visto delle case in legno costruite in Estonia, vendute ad un prezzo interessante….
Mi hanno proposto una costruzione che si può smontare e rimontare….
Mi interessa acquistare una casa prefabbricata a basso consumo su ruote….
Vorrei costruire una casa prefabbricata per riporre l’auto e gli attrezzi da giardino….
Le case in legno rumene hanno prezzi molto più bassi di quelle tedesche….
Le case prefabbricate sono edifici basati sull’utilizzo strutturale del legno, sia per gli elementi verticali (pareti esterne ed interne) che per quelli orizzontali (solai e tetto).
Tali fabbricati vanno ancorati mediante piastre in acciaio e tasselli alle strutture di fondazione (piano interrato o platea) e non sono in nessun caso edifici semoventi o smontabili.
In genere non è previsto l’uso di acciaio, in quanto può essere tranquillamente sostituito dall’utilizzo di travi e pilastri in legno lamellare. Totalmente assenti sono il cemento armato ed il laterizio.
Al legno si abbinano in genere pannelli isolanti (fibra di legno o lane minerali) per coibentare fortemente l’edificio, sia nelle pareti esterne che sul tetto, ottenendo valori di trasmittanza estremamente bassi.
Tanto per fare un esempio, per ottenere lo stesso isolamento di una parete in legno da 30 cm, con un muro tradizionale dovremmo più che raddoppiare lo spessore del muro.
Le pareti delle case in legno vengono rivestite all’interno da pannelli in cartongesso, che andranno stuccati, eventualmente intonacati ed infine tinteggiati. Tali pannelli hanno una funzione ignifuga e rendono l’aspetto degli ambienti del tutto simili ad una casa tradizionale in muratura.
L’esterno dell’edificio verrà rivestito con uno strato di cappotto isolante, a sua volta intonacato e tinteggiato. Il cappotto delle case prefabbricate può essere realizzato in vari materiali (polistirene, sughero, lana minerale) ed ha la funzione di impedire gli scambi termici con l’esterno, in particolare nella stagione fredda.
Le case prefabbricate in legno non sono facilmente individuabili. Il loro aspetto è identico agli edifici in laterocemento e non presentano limiti alla progettualità.
La particolarità delle case prefabbricate è di essere realizzate in stabilimento e successivamente installate nel lotto, annullando gli imprevisti dovuti alla condizione intrinseca del cantiere e comprimendo la tempistica per la realizzazione.
Alcune ditte di case in legno montano le strutture in cantiere utilizzando travi e montanti pretagliati e numerati. In genere la qualità di questi edifici è altrettanto alta, confermando le caratteristiche sopra elencate.
Le case mobili o le casette da giardino,al contrario, a prescindere dalla loro dimensione, non sono edifici che perseguono il basso consumo energetico e la sostenibilità ambientale.
La particolare costruzione delle case prefabbricate consente di affermare che si tratta pienamente di edifici in bioedilizia, grazie al ciclo produttivo sostenibile (basso impiego di energia e utilizzo di materiali rinnovabili) ed alle basse emissioni di CO2 dovute ai minimi consumi per la climatizzazione.
Non tutte le case in legno possono vantare tali caratteristiche. Sul mercato molte ditte propongono edifici a basso prezzo realizzati con legni prelevati in zone inquinate, da piantagioni che non prevedono il reimpianto degli alberi. I valori di isolamento di queste strutture sono scadenti, soprattutto d’estate, non essendo previsti pannelli isolanti all’interno delle pareti e la durata negli anni limitata, a causa della insufficiente protezione del legname (spesso non sufficientemente essiccato e di scarsa qualità), lasciato a vista e non protetto da cappotto.
Le case prefabbricate vengono proposte a costi interessanti, in una fascia di prezzo piuttosto omogenea.
Le ditte che propongono case in legno ecologiche a basso consumo sono molte, ma altrettante sono le aziende che importano dall’est edifici male isolati e realizzati con criteri costruttivi non compatibili con gli standard normativi richiesti nel nostro paese. Il prezzo eccessivamente basso quasi sempre dovrebbe far riflettere l’acquirente, in quanto non compatibile con i criteri di eccellenza richiesti alle case prefabbricate, coperte oltretutto da garanzia trentennale.
E’ DIFFICILE IPOTIZZARE SE LE METODOLOGIE COSTRUTTIVE ALTERNATIVE ALLA MURATURA TRADIZIONALE COME LE CASE PREFABBRICATE POTRANNO AFFERMARSI O, QUANTO MENO RITAGLIARSI UNA FETTA DI MERCATO IMPORTANTE IN TEMPI BREVI.
Le resistenze all’impiego strutturale del legno nel nostro paese restano forti e dipendono da molteplici fattori.
Tradizionalmente il legno trova larga applicazione in edilizia per la realizzazione di tetti e solai e come materiale di finitura.
Se si escludono tettoie e porticati, le tecnologie costruttive basate sull’impiego del legno restano confinate alla fascia alpina ed in particolare al territorio del Trentino-Alto Adige, con poche altre eccezioni.
L’ampia disponibilità di questo materiale, economico e facilmente lavorabile sul posto e la forte influenza culturale dei paesi nordeuropei hanno consentito alle costruzioni in legno di divenire la principale metodologia costruttiva, in particolare per la realizzazione di edifici abitativi.
Come detto più volte, le case prefabbricate in legno rappresentano una novità per il nostro paese, ma altrove vengono prodotte e montate in grandi numeri, scelte per gli innumerevoli vantaggi che possiedono.
Economiche, ecologiche, flessibili. Le case prefabbricate a basso consumo permettono di costruire in tempi certi, con costi certi e di risparmiare sulle bollette grazie all’ottimo isolamento.
Per quale motivo le case in legno non riescono a soppiantare i sistemi tradizionali, poco efficienti e costosi? La causa principale è soprattutto legata all’incultura generale che circonda di sospetto le case prefabbricate in legno, senza addurre particolari motivazioni a sostegno.
Se non si realizzano case prefabbricate qualche valido motivo ci sarà……Saranno solide? Il legno brucia, teme l’umidità, viene attaccato dagli insetti, si svalutano tantissimo, durano poco, vanno bene per la montagna, d’estate si surriscaldano, costano troppo….e potrei continuare per molto.
Questo blog nel suo piccolo spera di essere riuscito a rispondere efficacemente a molti di questi interrogativi, contribuendo magari ad aiutare la diffusione delle case prefabbricate in Italia. E tuttavia luoghi comuni e pregiudizi frenano irrazionalmente la diffusione delle case in legno. In questo senso poco viene fatto dai media e dalle amministrazioni, mentre mancano vere occasioni di divulgazione di massa, se si eccettuano le fiere del settore, peraltro sempre più frequentate.
Spesso l’interesse, per quanto sincero ed entusiasta, non è sufficiente per orientare la scelta finale verso le case prefabbricate. La mia esperienza mi conferma che le paure nei confronti delle case in legno trovano terreno fertile soprattutto in famiglia e portano a rinunciare all’acquisto nella maggior parte dei casi. Il pentimento avviene in questi casi a posteriori, dopo che l’impresa di costruzioni amica di nostro cugino geometra (che ci ha fatto il progetto a buon prezzo) ci avrà prodotto uno splendido esempio di edificio altamente disperdente, i cui costi saranno ovviamente lievitati rispetto al preventivo iniziale (non si preoccupi, le faccio un buon prezzo….), in tempi biblici (le piogge, il ghiaccio, le ferie….).
Ma noi che amiamo investire nel mattone non possiamo di certo pensare che le case in legno possano avere valore e durare nel tempo. D’altronde, se le favole hanno una valida morale, ci ricordiamo bene che la casetta in mattoni resiste a tutto, anche al lupo cattivo.
Non spetta assolutamente al sottoscritto il ruolo di avvocato difensore delle case prefabbricate e tuttavia invito chi si sta avvicinando solo ora alle case in legno ad essere “apertamente scettico”.
Fare domande e nutrire dubbi è importante, molto più scaltro che prendere per oro colato qualsiasi informazione ci venga data.
Personalmente mi è capitato in tante occasioni di consigliare di intervenire in tradizionale, scartando a priori le ditte di case prefabbricate, ma si deve sempre fare un’approfondita valutazione tecnico-qualitativa.
In questo, non mi mancherò mai di ripeterlo, resta fondamentale il ruolo del progettista, che deve essere preparato e non condizionato da interessi personali.
Tratte le debite conclusioni (...), parirei con una doverosa, prima precisazione.GLI SPUNTI SONO PARECCHI, SENZ’ALTRO NULLA DI CUI NON ABBIA PARLATO IN ALTRI ARTICOLI, MA RITENGO CHE DIMOSTRI CHIARAMENTE CHE IL FASCINO DELLE CASE PREFABBRICATE SIA PARI AL TIMORE CHE INCUTONO SUL CLIENTE ITALIANO.
Ho viaggiato spesso negli USA da parenti e amici e ho potuto constatare di persona le potenzialità delle case in legno.
Io ero molto interessato ad una ditta si case prefabbricate che costruisse in cantiere “all'americana” con la rifinitura in mattoncini esterni, adoperando materiali isolanti calcolati ed efficienti, come lana di roccia e sughero, però ho letto che lei sconsiglierebbe un lavoro di non prefabbricazione perche troppo poco sicuro o poco ermetico?!
Inoltre la cosa che mi “tarla la mente” sono le termiti o la paura che la casa possa cadere tra 20 anni o prima o dopo o che abbia bisogno di troppa manutenzione.
Molto del mio interesse partono nel 1996 quando fui ospitato da parenti in una villa di 500 mq del 1930 in Pennsylvania; so che è stata ristrutturata qualche anno fa, devo dire che stare in quella casa in legno (anche se a quei tempi era un po’ vecchiotta e lasciata un po’ andare) cigolante con le pareti rivestite in carta da parati vecchiotta, mi ha dato un senso di benessere strano, mai più provato nel resto della mia vita, come dormire abbracciato alla natura in una tranquillità unica.
Uno dei motivi che mi spinge a non scegliere le troppe HAUS sono prima di tutto la troppa rete commerciale e pubblicità che hanno intorno (vogliono tutti vendere e sono tutti i più bravi), inoltre la scarsa flessibilità, del resto sono prodotti più industriali.
A me piacere scegliere le finestre nella mia zona e far lavorare la piccola impresa locale, affidandomi alla costruzione della struttura in platform frame, ma con rifiniture e materiale scelti da me, anche per poter risparmiare.
Mi consigli cosa chiedere o controllare se dovessi decidere di intraprendere questo lungo percorso su di una casa prefabbricata e, mi dica, lei lo farebbe?
Io sono molto motivato, ma le termiti e le muffe mi preoccupano (e molti mi daranno del pazzo qui in Toscana dove vivo, se decido di partire).
Le case prefabbricate americane seguono una filosofia costruttiva (come tutta l’edilizia negli USA) assai distante dalla nostra. Banalizzando un po’, non si richiede alle case americane un’aspettativa di vita da tempio greco. Il nostro rapporto con il mattone diventa spesso un investimento sia economico che emotivo, poiché la casa di proprietà in Italia rappresenta un punto di arrivo di una vita e un sistema certo per fare fruttare i nostri risparmi. Negli Stati Uniti questo approccio all’abitazione proprio non è proprio concepibile.
Le case prefabbricate in legno diventano un sistema veloce ed economico per costruire delle abitazioni spesso di grandi dimensioni, ma non sono particolarmente curate dal punto di vista dell’isolamento termico, tematica che non appassiona particolarmente il cliente americano.
Le case prefabbricate di derivazione nordeuropea nascono al contrario proprio come risposta al problema energetico ed alla necessità di costruire abitazioni ecologiche, tenendo sotto controllo qualità, costi e tempi di realizzazione.
Sia nel nord Europa che negli USA, il legno è un materiale da costruzione culturalmente diffuso anche per la realizzazione di interi edifici. In questi paesi il problema delle muffe o delle termiti non si pone perché è noto che la corretta lavorazione ed essicazione del legno esclude questo genere di inconvenienti (le termiti non vanno certo a ricercare un luogo le cui condizioni ambientali non siano favorevoli come le strutture correttamente essiccate e trattate).
Le sue paure sono inevitabili e ci vorrà parecchio tempo perché le case prefabbricate divengano un sistema costruttivo diffuso, soprattutto nel centro e sud Italia.
Non nego che le ditte di case in legno attualmente sul mercato presentino alcuni limiti di flessibilità, in particolare quelle il cui ciclo produttivo si avvicina alla lavorazione industriale (i cui vantaggi però sono innegabili sotto l’aspetto delle garanzie qualitative).
Un sistema costruttivo come quello da lei prospettato è senz’altro possibile e personalmente condivisibile, ma vanno scelte con cura gli interlocutori, tra cui un’impresa tradizionale e una ditta di carpenteria di provata esperienza nel settore delle case in legno che fornisca la struttura e ne curi il montaggio.
RESISTERANNO LE CASE PREFABBRICATE ALLA FURIA DEL VENTO, SENZA RIPORTARE DANNI?
Buongiorno, mi rimane un dubbio riguardo la capacità di resistenza delle case in legno a trombe d'aria (non dimentichiamoci la famigerata tropicalizzazione del clima).
In particolare alcune ditte propongono strutture a telaio tipo case realizzate in nord America: su una platea di cemento armato ancorano una base in legno su cui poi "incastrano" i pali scheletro-telaio della casa.
Siamo sicuri che resistano?
Partiamo da una prima banale considerazione.
Le tecnologie sul mercato delle case prefabbricate sono molteplici e non mi è possibile rispondere per tutte le aziende. Non escludo che alcuni tipi di ancoraggio, se male eseguiti o poco efficaci rispetto alle sollecitazioni dovute a forti correnti d’aria laterali od ascensionali, possano compromettere l’attacco al suolo dell’edificio. Ma, ripeto, bisognerebbe verificare la specifica soluzione tecnica e questo è logicamente impossibile.
Detto ciò, mi concentrerei sulla tipologia costruttiva più comune, il telaio appunto. La tipica parete delle case prefabbricate in legno prevede un sandwich di materiali portanti ed isolanti, il cui spessore e la cui composizione dipendono, anche in questo caso, da specifici brevetti e da valutazioni tecnico-economiche della singola azienda di case in legno.
Personalmente, per svariati motivi, do assoluta predilezione alle tecniche di costruzione realmente “prefabbricate”, che prevedano l’assemblaggio delle pareti all’interno dello stabilmento e non in opera nel cantiere. Le pareti, in questo modo, pur basandosi su un sistema “leggero” come il baloon frame, hanno una notevole rigidità, del tutto analoga alla solidità delle costruzioni in muratura.
Va inoltre ribadito che, eccettuata la particolare costruzione dei muri delle case prefabbricate, solai e tetti vengono realizzati tradizionalmente, come per qualsiasi altra costruzione, con travi ed assito in legno, sottofondo e massetti in cemento. Altri sistemi costruttivi di case in legno, lo ribadisco, non sono argomento di questi articoli e ad essi non mi riferisco mai, in nessun modo.
L’aspetto più importante per scongiurare rischi di dissesto di fronte ad eventi atmosferici eccezionali come le trombe d’aria è indubbiamente l’ancoraggio al suolo delle case prefabbricate. Questo avviene per lo più mediante zanche o staffe e tasselli in acciaio zincato imbullonate in fase di montaggio, dimensionate secondo complessi calcoli statici. In zone caratterizzate da vento di notevole intensità sarebbe certamente buona regola tenere conto di queste sollecitazioni supplementari, per minimizzare il rischio.
La congiunzione fra le varie pareti infine viene realizzata ad incastro tramite tiranti in acciaio che operano su boccole filettate, preventivamente inseriti nel corpo della parete in vari punti, connessi semplicemente con un sistema “maschio/femmina”.
Il problema della resistenza al vento delle case prefabbricate in legno andrebbe perciò senz’altro minimizzato, ma potrebbe essere al contrario un serio problema nel caso di costruzioni economiche e tecnicamente approssimative.
I dubbi, appunto sono quelli comuni.IL LEGNO E’ IL MATERIALE DA COSTRUZIONE DEL FUTURO?
E’ DIFFICILE IPOTIZZARE SE LE METODOLOGIE COSTRUTTIVE ALTERNATIVE ALLA MURATURA TRADIZIONALE COME LE CASE PREFABBRICATE POTRANNO AFFERMARSI O, QUANTO MENO RITAGLIARSI UNA FETTA DI MERCATO IMPORTANTE IN TEMPI BREVI.
Le resistenze all’impiego strutturale del legno nel nostro paese restano forti e dipendono da molteplici fattori.
Tradizionalmente il legno trova larga applicazione in edilizia per la realizzazione di tetti e solai e come materiale di finitura.
Se si escludono tettoie e porticati, le tecnologie costruttive basate sull’impiego del legno restano confinate alla fascia alpina ed in particolare al territorio del Trentino-Alto Adige, con poche altre eccezioni.
L’ampia disponibilità di questo materiale, economico e facilmente lavorabile sul posto e la forte influenza culturale dei paesi nordeuropei hanno consentito alle costruzioni legno di divenire la principale metodologia costruttiva, in particolare per la realizzazione di edifici abitativi.
Come detto più volte, le case in legno rappresentano una novità per il nostro paese, ma altrove vengono prodotte e montate in grandi numeri, scelte per gli innumerevoli vantaggi che possiedono.
Economiche, ecologiche, flessibili. Le case prefabbricate a basso consumo permettono di costruire in tempi certi, con costi certi e di risparmiare sulle bollette grazie all’ottimo isolamento.
Per quale motivo le case in legno non riescono a soppiantare i sistemi tradizionali, poco efficienti e costosi? La causa principale è soprattutto legata all’incultura generale che circonda di sospetto le case prefabbricate in legno, senza addurre particolari motivazioni a sostegno.
Se non si realizzano case prefabbricate qualche valido motivo ci sarà……Saranno solide? Il legno brucia, teme l’umidità, viene attaccato dagli insetti, si svalutano tantissimo, durano poco, vanno bene per la montagna, d’estate si surriscaldano, costano troppo….e potrei continuare per molto.
Questo blog nel suo piccolo spera di essere riuscito a rispondere efficacemente a molti di questi interrogativi, contribuendo magari ad aiutare la diffusione delle case prefabbricate in Italia. E tuttavia luoghi comuni e pregiudizi frenano irrazionalmente la diffusione delle case in legno. In questo senso poco viene fatto dai media e dalle amministrazioni, mentre mancano vere occasioni di divulgazione di massa, se si eccettuano le fiere del settore, peraltro sempre più frequentate.
Spesso l’interesse, per quanto sincero ed entusiasta, non è sufficiente per orientare la scelta finale verso le case prefabbricate. La mia esperienza mi conferma che le paure nei confronti delle case in legno trovano terreno fertile soprattutto in famiglia e portano a rinunciare all’acquisto nella maggior parte dei casi. Il pentimento avviene in questi casi a posteriori, dopo che l’impresa di costruzioni amica di nostro cugino geometra (che ci ha fatto il progetto a buon prezzo) ci avrà prodotto uno splendido esempio di edificio altamente disperdente, i cui costi saranno ovviamente lievitati rispetto al preventivo iniziale (non si preoccupi, le faccio un buon prezzo….), in tempi biblici (le piogge, il ghiaccio, le ferie….).
Ma noi che amiamo investire nel mattone non possiamo di certo pensare che le case in legno possano avere valore e durare nel tempo. D’altronde, se le favole hanno una valida morale, ci ricordiamo bene che la casetta in mattoni resiste a tutto, anche al lupo cattivo.
Non spetta assolutamente al sottoscritto il ruolo di avvocato difensore delle case prefabbricate e tuttavia invito chi si sta avvicinando solo ora alle case in legno ad essere “apertamente scettico”.
Fare domande e nutrire dubbi è importante, molto più scaltro che prendere per oro colato qualsiasi informazione ci venga data.
Personalmente mi è capitato in tante occasioni di consigliare di intervenire in tradizionale, scartando a priori le ditte di case prefabbricate, ma si deve sempre fare un’approfondita valutazione tecnico-qualitativa.
In questo, non mi mancherò mai di ripeterlo, resta fondamentale il ruolo del progettista, che deve essere preparato e non condizionato da interessi personali.
L’esperienza delle case passive insegna che è possibile arrivare a realizzare case prefabbricate che al limite consumano meno di quanto producano. Nel nostro piccolo può essere sufficiente portare al minimo i consumi dell’abitazione senza introdurre soluzioni complesse e costose che non si traducano direttamente in un investimento economico con tempi di ritorno certi e quantificabili. Delle semplici case in legno a catalogo con soluzioni standard è in grado di ottenere risultati sbalorditivi come la Casa Optima 135 di Haas Fertigbau certificata CasaClima Oro a Castellucchio in provincia di Mantova, di cui ho recentemente dato notizia.
Segnalo al proposito, con un certo orgoglio, una nuova proposta abitativa scaturita dalla collaborazione tra il sottoscritto e Haas Fertigbau, nata proprio dalla necessità di ampliare l’offerta sul mercato italiano di abitazioni in grado di soddisfare il gusto architettonico e l’adattabilità delle case prefabbricate alle complesse peculiarità regionali del nostro paese.
L’esperienza delle case passive insegna che è possibile arrivare a realizzare case prefabbricate che al limite consumano meno di quanto producano. Nel nostro piccolo può essere sufficiente portare al minimo i consumi dell’abitazione senza introdurre soluzioni complesse e costose che non si traducano direttamente in un investimento economico con tempi di ritorno certi e quantificabili. Delle semplici case in legno a catalogo con soluzioni standard è in grado di ottenere risultati sbalorditivi come la Casa Optima 135 di Haas Fertigbau certificata CasaClima Oro a Castellucchio in provincia di Mantova, di cui ho recentemente dato notizia.
Segnalo al proposito, con un certo orgoglio, una nuova proposta abitativa scaturita dalla collaborazione tra il sottoscritto e Haas Fertigbau, nata proprio dalla necessità di ampliare l’offerta sul mercato italiano di abitazioni in grado di soddisfare il gusto architettonico e l’adattabilità delle case prefabbricate alle complesse peculiarità regionali del nostro paese.
Gli argomenti per controbattere queste argomentazioni, per lo più emotive, non mancano di certo.
Dal punto di vista della disposizione degli ambienti non sono riscontrabili differenze di alcun tipo, così come risulta senz’altro possibile la realizzazione di locali interrati, da eseguirsi in cemento armato.